Pubblicato il 01/10/2026 · aggiornato il 04/10/2026
Di cosa si tratta
Il framework approvato dalla Commissione europea il 31 gennaio 2025 (budget complessivo di 1,1 miliardi di euro) riunisce tre misure distinte di esonero contributivo a carico del datore di lavoro: la Decontribuzione Sud PMI (Legge di Bilancio 2025, art. 1 commi 406-412 della L. 207/2024), il Bonus Giovani under 35 (DL Coesione, art. 22) e il Bonus Donne svantaggiate (DL Coesione, art. 23). Nessuna delle tre finanzia investimenti, macchinari o consulenze: abbattono esclusivamente la quota INPS dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sui contratti a tempo indeterminato. La quota INAIL rimane sempre dovuta.
Chi può accedere
Decontribuzione Sud PMI
Possono accedere tutti i datori di lavoro privati che rispettano contemporaneamente questi requisiti:
- Meno di 250 dipendenti.
- Fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro oppure totale di bilancio annuo inferiore a 43 milioni di euro.
- Lavoratori a tempo indeterminato occupati in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna.
- I contratti agevolabili devono essere stati instaurati entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di applicazione (entro il 31 dicembre 2024 per l'anno 2025). La copertura dei contratti instaurati nel corso del 2025 va verificata sulle istruzioni INPS aggiornate.
- Regolarità del DURC, assenza di violazioni delle norme di lavoro, rispetto dei contratti collettivi nazionali e territoriali.
Sono esclusi il settore agricolo, il lavoro domestico, i rapporti di apprendistato e le imprese con più di 250 dipendenti.
Bonus Giovani (DL Coesione, art. 22)
Si rivolgono a tutti i datori di lavoro privati, senza limiti dimensionali. Il lavoratore assunto o trasformato deve:
- Avere meno di 35 anni alla data dell'assunzione o della trasformazione a tempo indeterminato.
- Non aver mai avuto contratti a tempo indeterminato in precedenza, anche se cessati per dimissioni o mancato superamento del periodo di prova.
Le assunzioni o trasformazioni devono essere avvenute tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. Verificare se questa finestra è stata prorogata o sostituita da misure successive.
Bonus Donne svantaggiate (DL Coesione, art. 23)
Si rivolgono a tutti i datori di lavoro privati. La lavoratrice deve essere considerata svantaggiata, ossia non aver avuto un impiego regolarmente retribuito per almeno 24 mesi. Le assunzioni a tempo indeterminato devono essere avvenute tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. Anche in questo caso verificare se la finestra è stata prorogata.
Quanto vale lo sgravio
| Misura | Intensità sgravio | Limite mensile per lavoratore | Durata | Regime di aiuto |
|---|---|---|---|---|
| Decontribuzione Sud PMI 2025 | 25% dei contributi previdenziali INPS datoriali | 145 euro | Fino al 2029, con percentuali decrescenti | De minimis, massimale 300.000 euro nel triennio |
| Bonus Giovani (assunzioni in ZES Unica, es. Campania) | 100% dei contributi INPS datoriali | 650 euro | 24 mesi | Da verificare su fonte INPS |
| Bonus Donne svantaggiate | 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro | 650 euro | 24 mesi | Da verificare su fonte INPS |
Per la Decontribuzione Sud PMI, l'intensità dello sgravio segue questo andamento:
- 2025: 25%
- Dal 2026 al 2028: 20%
- 2029: 15%
Le percentuali previste dalla legge potrebbero subire modifiche con le successive Leggi di Bilancio. Verificare il testo aggiornato della L. 207/2024 e le circolari INPS.
Come si partecipa
Decontribuzione Sud PMI
Non è richiesta una domanda formale preventiva. L'impresa fruisce dell'esonero direttamente nel flusso Uniemens mensile, esponendo il codice dedicato. Le istruzioni operative sono contenute nella Circolare INPS n. 32 del 30 gennaio 2025. L'INPS verifica la dimensione aziendale mensilmente tramite le denunce Uniemens e inibisce automaticamente il beneficio se il numero di dipendenti supera 250 unità.
Bonus Giovani e Bonus Donne
Dal 16 maggio 2025 l'INPS ha reso disponibile il servizio per la presentazione della domanda sul portale denominato Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi Decreto Coesione. La procedura è a sportello: non esiste una graduatoria valutativa, ma le risorse sono contingentate e vengono assegnate in base all'ordine cronologico delle domande fino all'esaurimento dei fondi.
Attenzione: per le assunzioni in ZES Unica (che comprende la Campania) con importo a 650 euro mensili, la domanda INPS deve essere presentata prima di procedere con l'assunzione o la trasformazione del contratto. Se l'assunzione è avvenuta prima della domanda, si perde l'accesso all'importo maggiorato.
I documenti tipicamente necessari sono: visura camerale, DURC in regola, dati dei contratti a tempo indeterminato in essere. Per la Decontribuzione Sud PMI è obbligatoria la verifica e la dichiarazione sugli aiuti de minimis già ricevuti tramite il Registro Nazionale Aiuti di Stato.
Cause di esclusione ed errori da evitare
- Plafond de minimis esaurito: la Decontribuzione Sud PMI rientra nel regime de minimis con un massimale di 300.000 euro nel triennio. Chi ha già ricevuto contributi a fondo perduto, agevolazioni FSE o altri aiuti de minimis può aver saturato il plafond. È necessario verificarlo sul Registro Nazionale Aiuti di Stato prima di procedere.
- Cumulo vietato: non è possibile applicare contemporaneamente la Decontribuzione Sud PMI e il Bonus Giovani o il Bonus Donne sullo stesso lavoratore. Per ciascun dipendente si sceglie una sola misura. Il Bonus Donne non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote previsti dalla normativa vigente.
- Domanda preventiva per la ZES: per il Bonus Giovani e il Bonus Donne con importo a 650 euro mensili, la domanda INPS deve precedere la firma del contratto. Se il contratto è già stato firmato senza presentare domanda, si perde l'accesso all'importo maggiorato.
- DURC irregolare: blocca l'intero beneficio per tutte e tre le misure.
- Settore agricolo e lavoro domestico: esclusi per legge, senza deroghe.
- Licenziamenti economici: per il Bonus Giovani e il Bonus Donne non devono esserci stati licenziamenti per motivi economici nei sei mesi precedenti o successivi all'assunzione nella stessa unità produttiva.
- Contratti instaurati dopo il 31 dicembre 2024: per l'anno 2025, la Decontribuzione Sud PMI riguarda i contratti a tempo indeterminato in essere al 31 dicembre 2024. Le nuove assunzioni del 2025 seguono regole che vanno verificate sulle istruzioni INPS aggiornate.
- Risorse contingentate per il DL Coesione: il Bonus Giovani e il Bonus Donne sono finanziati con risorse limitate. Non esiste una scadenza fissa, ma le domande vengono accolte fino all'esaurimento dei fondi disponibili.
Cosa verificare prima di procedere
I dati riportati in questo articolo potrebbero non essere aggiornati. Prima di qualsiasi decisione, verificare direttamente sulle fonti ufficiali i seguenti punti:
- Stato attuale del Bonus Giovani e del Bonus Donne: la finestra di assunzione indicata è 1° settembre 2024 – 31 dicembre 2025. Verificare se è stata prorogata o se esistono misure sostitutive. Fonte: sito INPS, Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), circolari n. 90 e n. 91 del 12 maggio 2025.
- Percentuali Decontribuzione Sud PMI dal 2026 in poi: il decalage al 20% è previsto dalla legge vigente, ma potrebbe essere modificato dalla Legge di Bilancio 2026. Fonte: testo aggiornato L. 207/2024, commi 406-412; Circolare INPS n. 32/2025 e eventuali aggiornamenti successivi.
- Copertura delle nuove assunzioni 2025: il riferimento più recente individuato al momento della redazione di questa scheda è il messaggio INPS n. 2398 del 30 luglio 2025. Verificare su inps.it nella sezione circolari e messaggi.
- Plafond de minimis residuo: da consultare obbligatoriamente sul Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA), sezione Trasparenza, prima di avviare qualsiasi pratica per la Decontribuzione Sud PMI.
- Dotazione finanziaria residua: il budget complessivo del regime approvato dalla Commissione europea è di circa 1,1 miliardi di euro. Il residuo disponibile non è noto e va verificato.
Per valutare se la propria impresa soddisfa i requisiti e quale misura risulta applicabile, è utile partire dalla verifica del numero di dipendenti a tempo indeterminato, della loro sede di lavoro, del DURC e del plafond de minimis eventualmente già utilizzato.
Scopri cosa puo' ottenere la tua azienda
Inserisci la partita IVA: ricevi un quadro della situazione creditizia e delle misure compatibili con il profilo della tua impresa.
Le informazioni riportate hanno finalita divulgativa e si riferiscono alla normativa vigente alla data di pubblicazione. Importi, scadenze e requisiti possono cambiare: prima di assumere decisioni verifica la fonte ufficiale o chiedi una verifica puntuale.