Bandi e agevolazioni

Finanziamento a tasso zero per PMI vittime di mancati pagamenti fraudolenti

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestisce un fondo che eroga finanziamenti a tasso zero fino a 500.000 euro alle piccole e medie imprese e ai professionisti che hanno subito perdite di liquidità a causa di crediti non incassati per effetto di reati penali commessi dal debitore. Lo sportello è aperto e le domande si presentano via PEC in ordine cronologico.

Pubblicato il 04/10/2026

Il contesto

Quando un cliente non paga perché ha commesso una frode, un'estorsione o è fallito in modo fraudolento, l'impresa creditrice si trova in una crisi di liquidità che non dipende dalla propria gestione. Per questi casi specifici esiste un fondo nazionale che anticipa la liquidità persa, sotto forma di prestito a tasso zero rimborsabile in rate semestrali.

Il Fondo è stato istituito dalla Legge 208/2015 ed è gestito dal MIMIT con il supporto tecnico di Invitalia. La disciplina operativa è aggiornata dalla circolare direttoriale MIMIT n. 544 del 24 febbraio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2026. Al 1° gennaio 2026 la disponibilità residua ammontava a 22.223.592,47 euro su una dotazione iniziale di 30 milioni. Le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione.

Chi può accedere

Soggetti ammessi

Requisiti cumulativi per le PMI

Reati rilevanti del debitore

L'elenco è tassativo. I reati che rendono ammissibile la domanda sono:

Verificare sul testo coordinato della circolare n. 544/2026 e sul decreto ministeriale 17 ottobre 2016 se l'elenco è stato aggiornato o integrato con nuove fattispecie.

Soggetti esclusi

Cosa finanzia

La misura non finanzia investimenti, macchinari o spese progettuali. Finanzia esclusivamente la ricostituzione della liquidità perduta a causa degli insoluti fraudolenti. L'importo erogabile corrisponde ai crediti documentati e non pagati vantati verso i debitori imputati.

Il denaro può essere utilizzato liberamente per sostenere il capitale circolante: pagare fornitori, dipendenti, rate bancarie, imposte. Non è vincolato a singole voci di spesa e non può essere usato per ristrutturare debiti pregressi non collegati ai mancati pagamenti.

Quanto vale e come funziona

ParametroValore
Forma dell'agevolazioneFinanziamento agevolato a tasso zero
Importo massimo500.000 euro (non superiore ai crediti documentati)
DurataDa 3 a 10 anni
Periodo di preammortamentoMassimo 2 anni
RimborsoRate semestrali posticipate
Regime di aiutoDe minimis (Reg. UE n. 2023/2831)
Acconto erogabile50% del finanziamento concesso

Il finanziamento rientra nel regime de minimis. Il massimale generale è attualmente di 300.000 euro nel triennio. Se l'impresa ha già ricevuto agevolazioni de minimis in altri bandi, il plafond residuo disponibile si riduce di conseguenza. Alcuni settori, come agricoltura, pesca e trasporti, hanno massimali inferiori: verificare il regolamento applicabile al proprio caso.

Nelle more della risposta degli uffici giudiziari, il 50% del finanziamento può essere erogato in acconto. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda.

Come presentare la domanda

Le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione: non esiste una graduatoria valutativa. A parità di condizioni, chi presenta prima ha priorità sull'accesso alle risorse residue.

La circolare n. 544/2026 ha modificato le modalità di presentazione a seguito della cessazione dell'operatività della piattaforma informatica precedente. Le domande si presentano esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo fondovmp@pec.mise.gov.it.

Documenti necessari

La PEC utilizzata per l'invio deve essere registrata nel Registro delle imprese. Tutte le comunicazioni successive all'invio della domanda, comprese le risposte a richieste di integrazione, devono avvenire via PEC.

I tempi di istruttoria e di erogazione dell'acconto del 50% sono da verificare sul testo ufficiale aggiornato della circolare MIMIT: il dato storico indicava 60 giorni dalla presentazione dell'istanza, ma va confermato sulla fonte ufficiale.

Cause di esclusione e errori da evitare

Cosa verificare prima di procedere

Prima di presentare la domanda, è necessario controllare i seguenti elementi sulla fonte ufficiale:

Se la propria impresa ha subito un danno da crediti non riscossi a causa di un procedimento penale a carico del debitore, è utile verificare se i requisiti descritti sono soddisfatti e consultare la documentazione ufficiale sul sito del MIMIT prima di procedere con la domanda.

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Le informazioni riportate hanno finalita divulgativa e si riferiscono alla normativa vigente alla data di pubblicazione. Importi, scadenze e requisiti possono cambiare: prima di assumere decisioni verifica la fonte ufficiale o chiedi una verifica puntuale.

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