Pubblicato il 02/10/2026
Di cosa si tratta
La Nuova Sabatini è un'agevolazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) riservata alle micro, piccole e medie imprese che acquistano nuovi beni strumentali. L'Iperammortamento 2026 è una misura fiscale, inserita nell'ambito del Piano Transizione 5.0, che consente di dedurre dal reddito d'impresa una quota maggiorata del costo di acquisizione dei beni agevolabili. Le due misure possono essere applicate allo stesso investimento perché operano su piani distinti: una sul costo del finanziamento, l'altra sulla fiscalità dell'impresa.
Chi può accedere
La Nuova Sabatini è destinata alle micro, piccole e medie imprese. L'acquisto del bene può avvenire tramite finanziamento bancario o leasing finanziario.
L'Iperammortamento 2026 riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, individuati dalla normativa vigente. Non è sufficiente acquistare un qualsiasi macchinario: il bene deve possedere specifici requisiti tecnici, tra cui quelli relativi all'interconnessione al sistema aziendale.
Cosa si ottiene
Nuova Sabatini
Il MIMIT riconosce un contributo in conto impianti, calcolato convenzionalmente sulla base degli interessi maturati su un finanziamento della durata di cinque anni. Le percentuali convenzionali applicate sono:
- 2,75% per gli investimenti ordinari;
- 3,575% per gli investimenti rientranti nella Sabatini 4.0 (beni tecnologicamente avanzati).
Questi tassi non rappresentano la percentuale del contributo ricevuto sul prezzo del bene, ma il tasso utilizzato per calcolare il contributo secondo il piano convenzionale previsto dalla normativa.
Iperammortamento 2026
L'agevolazione consiste in una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione del bene. La maggiorazione rileva ai fini delle imposte sui redditi e si applica sulle quote di ammortamento (acquisto diretto) o sui canoni di locazione finanziaria (leasing). Le percentuali previste sono:
| Quota di investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 milioni fino a 10 milioni di euro | 100% |
| Oltre 10 milioni fino a 20 milioni di euro | 50% |
L'impresa non riceve un contributo diretto pari a queste percentuali del valore del bene: ottiene la possibilità di effettuare una maggiore deduzione fiscale, riducendo nel tempo il reddito imponibile.
La regola di nettizzazione
Quando Nuova Sabatini e Iperammortamento 2026 vengono applicati allo stesso investimento, la base di calcolo dell'Iperammortamento deve essere determinata al netto delle sovvenzioni o degli altri contributi ricevuti sui medesimi costi, incluso il contributo Nuova Sabatini.
Questo principio evita che la stessa quota di investimento venga agevolata più volte senza tenere conto degli altri benefici ottenuti.
Esempio illustrativo
Una PMI acquista un macchinario 4.0 del valore di 100.000 euro e ottiene un contributo Nuova Sabatini di 10.000 euro.
La base per il calcolo dell'Iperammortamento sarà:
100.000 – 10.000 = 90.000 euro
Se l'investimento rientra nella prima fascia, sulla base netta di 90.000 euro si applica la maggiorazione del 180%:
90.000 × 180% = 162.000 euro di deduzione fiscale aggiuntiva.
Per un'impresa soggetta a IRES con aliquota del 24%, il beneficio fiscale teorico derivante dalla sola maggiorazione sarebbe:
162.000 × 24% = 38.880 euro
A questo si aggiunge il contributo ottenuto tramite la Nuova Sabatini. Il beneficio effettivo dipende dall'importo del contributo concesso, dal regime fiscale dell'impresa, dalla sua capienza fiscale e dalle caratteristiche specifiche dell'investimento.
Il cumulo è ammesso anche in caso di leasing
Sì. La Nuova Sabatini ammette espressamente l'acquisizione dei beni tramite leasing finanziario. L'Iperammortamento 2026 prevede che la maggiorazione fiscale si applichi anche ai canoni di locazione finanziaria, non solo alle quote di ammortamento dei beni acquistati direttamente. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, è quindi possibile strutturare un'operazione che combina leasing finanziario, Nuova Sabatini e Iperammortamento 2026.
Condizioni e limiti da rispettare
- Il cumulo non deve determinare una sovracompensazione del costo effettivamente sostenuto.
- Quando il cumulo avviene con agevolazioni qualificabili come aiuti di Stato, devono essere rispettate le intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea applicabile.
- La conformità e l'effettività degli investimenti devono essere documentate secondo le modalità stabilite dalla normativa, che può richiedere una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile.
- L'Iperammortamento 2026 prevede una specifica procedura tramite la piattaforma del GSE, con comunicazioni relative alla prenotazione, all'avanzamento e al completamento dell'investimento.
Attenzione: Iperammortamento 2026 e crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 non sono la stessa cosa
L'Iperammortamento 2026 reintroduce il meccanismo della maggiorazione fiscale del costo del bene. I precedenti strumenti Transizione 4.0 e Transizione 5.0 erano invece strutturati come crediti d'imposta. Il MIMIT indica che il nuovo Iperammortamento è stato introdotto in sostituzione di quei crediti d'imposta per i nuovi investimenti ricadenti nella nuova disciplina.
Per investimenti avviati negli anni precedenti o soggetti a disposizioni transitorie è necessario verificare quale regime agevolativo sia effettivamente applicabile in base a:
- data dell'ordine;
- acconti eventualmente versati;
- data di effettuazione dell'investimento;
- disciplina normativa applicabile.
Non si può assumere automaticamente che credito d'imposta 4.0 e Iperammortamento 2026 siano cumulabili sullo stesso investimento.
Errori da evitare
- Occuparsi delle agevolazioni solo dopo aver sottoscritto l'ordine o acquistato il bene: alcune condizioni devono essere verificate e documentate prima dell'acquisto.
- Applicare la maggiorazione dell'Iperammortamento sull'intero costo del bene senza sottrarre il contributo Nuova Sabatini ricevuto.
- Considerare ammissibile qualsiasi macchinario: l'Iperammortamento 2026 riguarda solo i beni previsti dalla normativa vigente, con specifici requisiti tecnici.
- Confondere l'Iperammortamento 2026 con i crediti d'imposta Transizione 4.0 o 5.0.
Cosa verificare prima di procedere
Prima di acquistare un bene strumentale con l'intenzione di accedere a entrambe le agevolazioni, è opportuno accertare:
- Che il bene possieda i requisiti tecnici previsti per l'Iperammortamento 2026 (inclusa l'interconnessione, se richiesta).
- Che l'investimento sia ammissibile alla Nuova Sabatini e, se del caso, alla Sabatini 4.0.
- L'importo del contributo Nuova Sabatini, necessario per calcolare correttamente la base nettizzata dell'Iperammortamento.
- Le procedure e le comunicazioni richieste dalla piattaforma GSE.
- L'eventuale presenza di ulteriori incentivi e le relative regole di cumulo.
- Il rispetto dei limiti sugli aiuti di Stato, se applicabili.
Le regole descritte in questo articolo si basano sul testo di partenza disponibile al momento della redazione. Alcuni dettagli applicativi, in particolare quelli relativi alla piattaforma GSE e alle procedure operative dell'Iperammortamento 2026, sono soggetti a aggiornamenti normativi: prima di procedere è consigliabile verificare la documentazione ufficiale del MIMIT e del GSE.
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Le informazioni riportate hanno finalita divulgativa e si riferiscono alla normativa vigente alla data di pubblicazione. Importi, scadenze e requisiti possono cambiare: prima di assumere decisioni verifica la fonte ufficiale o chiedi una verifica puntuale.