L'investimento deve essere avviato in data successiva a quella di trasmissione della domanda al soggetto finanziatore, non nello stesso giorno.
Cosa conta come avvio
Qui sta il fraintendimento. Molti imprenditori pensano che "avviare l'investimento" significhi ricevere il macchinario, o cominciare a usarlo. La normativa intende qualcosa di molto più anticipato: il primo momento in cui l'operazione diventa irreversibile.
Il programma si considera avviato quando si verifica per prima una di queste tre condizioni.
- Un impegno giuridicamente vincolante che rende irreversibile il programma: una conferma d'ordine, un contratto di fornitura sottoscritto, o qualunque atto equivalente.
- L'emissione di una fattura relativa a uno o più beni compresi nel programma, anche di solo acconto.
- Un pagamento, anche parziale, riferito a uno o più beni del programma.
Vale la prima che si verifica. Non serve che il bene sia consegnato, installato o pagato per intero: basta la firma su una conferma d'ordine.
La sequenza corretta
Ordinata nel tempo, la pratica si svolge così.
Solo preventivi non vincolanti
Si raccolgono preventivi e si definisce il programma. Nessuna conferma d'ordine, nessuna fattura, nessun acconto. Un preventivo semplice non costituisce avvio, ed è anzi necessario per compilare la domanda.
Trasmissione della domanda via PEC
La domanda viene inviata al soggetto finanziatore — banca o società di leasing convenzionata. Da questo momento decorre la possibilità di procedere.
L'investimento può essere avviato
Da qui in avanti è consentito firmare conferme d'ordine, ricevere fatture, versare acconti. Il vincolo riguarda la data della domanda, non quella del decreto di concessione.
Delibera dell'intermediario
La valutazione del merito creditizio la fa la banca o la società di leasing, non il Ministero. È il vero punto di incertezza dell'operazione.
Stipula del contratto
La stipula deve essere successiva alla presentazione della domanda. Da questa data — non dal decreto — decorrono i dodici mesi per concludere l'investimento.
Ultimazione
La data di ultimazione corrisponde all'ultimo titolo di spesa o, nel caso del leasing, all'ultimo verbale di consegna dei beni del programma.
Il dilemma: ordinare subito o aspettare la delibera?
Formalmente si può ordinare il giorno dopo la PEC di domanda. Nella pratica la questione è diversa, ed è una scelta di rischio.
Chi ordina subito guadagna tempo e magari blocca il prezzo, ma si espone: se la delibera non arriva, l'investimento resta interamente a carico dell'impresa, senza contributo e senza finanziamento. Chi aspetta la delibera rinuncia a qualche settimana ma ha la certezza della copertura.
La scelta prudente è attendere la delibera dell'intermediario, che è il passaggio realmente incerto. Il decreto di concessione ministeriale, invece, non è un ostacolo da attendere: la normativa non lo richiede per avviare.
Prima di firmare qualsiasi cosa, verifica la fattibilità
L'ordine dei passaggi conta più dei requisiti. Partiamo dalla partita IVA: ti diciamo se l'operazione regge prima che tu ti esponga con il fornitore.
Nessun costo, nessun impegno · risposta entro 24 oreLe due scadenze successive
Superato l'avvio, restano due termini che fanno decadere il beneficio se mancati.
| Adempimento | Termine | Da quando decorre |
|---|---|---|
| Ultimazione dell'investimento | 12 mesi | Data di stipula del contratto di finanziamento o leasing |
| Richiesta unica di erogazione | 120 giorni | Termine ultimo previsto per l'ultimazione |
Attenzione al punto di partenza dei dodici mesi: è la stipula del contratto, non il decreto di concessione. Chi conta dal decreto si ritrova con meno tempo di quanto crede.
Tre trappole collaterali
La fattura senza CUP
Ogni fattura relativa ai beni agevolati, di acconto e di saldo, deve riportare il Codice Unico di Progetto e il riferimento normativo alla misura. Una fattura priva di questi elementi non è un documento di spesa valido. Se ci si accorge in tempo si rimedia con nota di credito e riemissione; se ci si accorge tardi, no.
L'interconnessione dei beni 4.0
Per gli investimenti 4.0 l'interconnessione può essere completata anche dopo i dodici mesi, purché entro la richiesta di erogazione — ma in quel caso le spese di interconnessione non entrano nel contributo. L'assenza di interconnessione comporta la revoca.
Il vincolo triennale
I beni agevolati non possono essere alienati, ceduti o distolti dall'uso produttivo nei tre anni successivi all'ultimazione del programma. Va considerato se si prevede un rinnovo rapido del parco macchine.
Domande frequenti
Quando si può avviare l'investimento con la Nuova Sabatini?
L'investimento deve essere avviato in data successiva alla trasmissione via PEC della domanda al soggetto finanziatore. Non è sufficiente la stessa data: deve essere successiva. Un avvio anteriore comporta la revoca dell'agevolazione.
Cosa si considera avvio dell'investimento?
Si considera avvio il primo evento fra tre: l'assunzione di un impegno giuridicamente vincolante che rende irreversibile il programma, come una conferma d'ordine; l'emissione di una fattura relativa ai beni; un pagamento, anche solo in acconto.
Una conferma d'ordine firmata prima della domanda fa perdere il contributo?
Sì. Una proposta d'ordine vincolante sottoscritta prima dell'invio della domanda costituisce avvio del programma e comporta l'inammissibilità. È l'errore più frequente, e non esiste sanatoria.
Si può ordinare dopo la domanda ma prima del decreto di concessione?
La normativa lo consente: il vincolo riguarda la data della domanda, non quella del decreto. L'impresa però si assume un rischio, perché se la delibera dell'intermediario non arriva l'investimento resta interamente a suo carico.
Entro quando va concluso l'investimento?
Entro dodici mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento o di leasing, non dalla data del decreto di concessione. La data di ultimazione corrisponde all'ultimo titolo di spesa o, nel leasing, all'ultimo verbale di consegna.
Un preventivo del fornitore costituisce avvio dell'investimento?
Un preventivo non vincolante non costituisce avvio, ed è anzi necessario per predisporre la domanda. Diventa avvio se assume natura di proposta d'ordine vincolante o se viene sottoscritto per accettazione.
Cosa deve contenere la fattura dei beni agevolati?
Ogni fattura, di acconto e di saldo, deve riportare il CUP assegnato e il riferimento normativo alla misura. Le fatture devono inoltre essere successive alla data di invio della domanda.
In sintesi
Prima della PEC di domanda: solo preventivi. Dopo: tutto il resto. E i dodici mesi si contano dalla stipula del contratto, non dal decreto.
Quanto vale il contributo lo calcoli con il simulatore; il quadro completo della misura, compresa l'applicazione al leasing, è nella guida alla Nuova Sabatini.