Strumento di calcolo

Calcolo del contributo Nuova Sabatini

Inserisci l'importo dell'investimento e la variante: ottieni il contributo spettante calcolato con il metodo ufficiale, un piano convenzionale a cinque anni con rate semestrali costanti.

Simulatore

Il risultato è calcolato con il metodo previsto dalla normativa. Resta una stima: l'importo definitivo è quello determinato dal Ministero in fase di concessione.

Contributo stimato
€ 15.435
7,7174% dell'importo finanziato
Erogato dal Ministero in conto impianti. Non è una riduzione del tasso applicato dall'intermediario.
Metodo di calcolopiano convenzionale 5 anni
Rate del piano convenzionale10 semestrali costanti
Coefficiente applicato7,7174%

Verifica se la tua impresa può ottenerlo

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Come funziona il calcolo

Il contributo non è una percentuale decisa a tavolino: è il risultato di una simulazione. Il Ministero immagina un finanziamento di pari importo, della durata di cinque anni, con rate semestrali costanti, a un tasso stabilito per legge. La somma degli interessi di quel piano teorico è il contributo.

Da questo metodo discende un coefficiente fisso per ciascuna variante, che applicato all'importo dà direttamente il risultato.

VarianteTasso convenzionaleCoefficienteSu 200.000 €
Ordinario 2,750% 7,7174% € 15.435
Beni 4.0 e investimenti green 3,575% 10,0924% € 20.185
Capitalizzazione — micro e piccole imprese 5,000% 14,2588% € 28.518
Capitalizzazione — medie imprese 3,575% 10,0924% € 20.185
L'equivoco che produce stime sbagliate di un fattore tre Il 2,75% e il 3,575% non sono il contributo: sono i tassi con cui il contributo viene calcolato. Chi legge "2,75%" e stima 5.500 euro su un investimento da 200.000 sbaglia per difetto. Il contributo reale è circa il 7,72%, cioè oltre 15.000 euro. Il rapporto fra i due numeri è quasi di tre a uno.

Il tasso della banca non c'entra

Il calcolo è convenzionale: non ha alcun legame con il tasso che l'impresa paga realmente. Il finanziamento o il leasing restano a condizioni di mercato, e il contributo arriva a parte dal Ministero.

Ne discende una conseguenza che vale la pena sfruttare. Se l'impresa ottiene dall'intermediario un tasso inferiore a quello convenzionale, il contributo copre più degli interessi effettivamente pagati, e l'eccedenza resta un beneficio netto. Negoziare bene le condizioni non riduce il contributo: lo rende più conveniente.

Vale anche il contrario: un tasso di mercato molto alto non fa aumentare il contributo di un euro.

La durata effettiva non cambia il risultato

Il calcolo è sempre su base quinquennale, qualunque sia la durata reale del contratto. Due operazioni di pari importo, una a tre anni e una a sette, generano esattamente lo stesso contributo.

La durata va quindi scelta guardando alla sostenibilità della rata e alla vita utile del bene, non nella speranza di aumentare l'agevolazione.

Limiti di importo

Il tetto dei 4 milioni è complessivo su tutte le operazioni Sabatini attive dell'impresa, non riferito alla singola domanda. Un'impresa che ha già una pratica in corso deve considerare il residuo disponibile prima di impostarne un'altra.

Domande frequenti

Come si calcola il contributo della Nuova Sabatini?

Il contributo è pari alla somma degli interessi di un piano di ammortamento convenzionale della durata di cinque anni, con rate semestrali costanti posticipate, calcolato sull'importo finanziato al tasso convenzionale previsto per la variante scelta.

Il tasso convenzionale è quello che paga l'impresa alla banca?

No, ed è l'equivoco più diffuso. Il tasso convenzionale del 2,75% o del 3,575% serve solo a calcolare il contributo ministeriale. Il finanziamento o il leasing resta a condizioni di mercato: la misura non abbassa il tasso pagato all'intermediario.

Quanto vale il contributo in percentuale sull'investimento?

Circa il 7,72% dell'importo finanziato per gli investimenti ordinari, circa il 10,09% per i beni 4.0 e green, circa il 14,26% sulla linea Capitalizzazione per le micro e piccole imprese. Sono percentuali fisse, che derivano dal metodo di calcolo.

Il contributo cambia se il finanziamento dura più o meno di cinque anni?

No. Il calcolo è sempre convenzionale su base quinquennale, a prescindere dalla durata effettiva del contratto. Un finanziamento a sette anni e uno a tre anni di pari importo generano lo stesso contributo.

Che succede se la banca applica un tasso più basso di quello convenzionale?

Il contributo resta calcolato al tasso convenzionale. Se l'impresa spunta condizioni migliori, il contributo può superare gli interessi effettivamente pagati: l'eccedenza resta un beneficio netto.

Quali importi sono ammessi?

Il finanziamento o il contratto di leasing deve essere compreso tra 20.000 e 4.000.000 di euro. Il limite massimo è complessivo su tutte le operazioni Nuova Sabatini attive dell'impresa, non per singola domanda.

Aggiornato al 2 settembre 2026 Il metodo di calcolo segue la Circolare MIMIT del 6 dicembre 2022 n. 410823 e il D.M. 22 aprile 2022. La misura viene rifinanziata periodicamente e le condizioni possono cambiare: i riferimenti ufficiali sono pubblicati sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Dal calcolo alla pratica

Sapere quanto vale il contributo è il primo passo, non l'ultimo. Il contributo esiste solo se un intermediario delibera l'operazione: la valutazione del merito creditizio la fa la banca o la società di leasing, non il Ministero.

E ci sono passaggi che, se sbagliati nell'ordine, fanno perdere l'agevolazione a prescindere dai requisiti. Li trovi spiegati nella guida alla Nuova Sabatini con il leasing.